La presenza di un'area archeologica ricchissima di testimo­nianze ha permesso la conservazione della vasta area naturale in cui è inserita l'acropoli, posta sul Monte di Cuma (78 metri s.l.m.). Si sono così salvati dall'abusivismo edilizio anche l'area archeolo­gica retrostante, il bosco di leccio posto sui versanti e nei pressi del Monte Cuma, la spiaggia e la vegetazione delle dune.
Alla conservazione dell'area ha anche contribuito negli anni scorsi la presenza del grande collettore di Napoli Ovest che, prima della realizzazione dell'impianto di depurazione, sversava in mare pestilenziali liquami, che tenevano lontani gli uomini e i loro inte­ressi speculativi e consentivano invece la presenza indisturbata di animali e piante selvatiche, del tutto insensibili ai cattivi odori.
L'area è posta subito a sud della pineta di Licola e alla periferia nord del sistema dei Campi Flegrei, di cui però è parte integrante.

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