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Adesione al Comitato pro-soglitelle

Era l’ormai lontano 2001 quando ebbe inizio l’operazione VOLO LIBERO condotta dal Comando Carabinieri Tutela e Ambiente e dalle Guardie Volontarie della LIPU e che doveva riscrivere la storia delle “Vasche delle Soglietelle”, nel comune di Villa Literno. Dopo circa quattro anni di indagini, di appostamenti, durante i quali sono state raccolte informazioni e prove di varia natura da parte dei carabinieri e dei volontari LIPU, coordinati dall’ufficiale Ultimo del Reparto Analisi del Comando Centrale dell’allora NOE dei Carabinieri di Roma ( oggi Comando Carabinieri Tutela e Ambiente) diretto dal Maggiore De Caprio, si giunge così al 2005. Nel frattempo la LIPU raccoglie circa 7000 firme e contatta varie istituzioni ed autorità affinchè si passi ad una concreta fase di tutela delle vasche. L’ulteriore sviluppo dell’operazione, come accennato, si ha nel 2005 e precisamente il 23 gennaio, quando il sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, il magistrato Donato Ceglie, ordina il sequestro delle vasche che vengono affidate in custodia al dr.Aldo Cosentino, direttore generale del ministero dell’Ambiente. Contemporaneamente numerose persone vengono denunciate per reati vari che vanno dall’occupazione di demanio dello Stato a quello di furto e deviazione di acque pubbliche, dal disastro ambientale al bracconaggio. La notizia del sequestro delle vasche e della conseguente cessazione delle barbare ed illegali uccisioni alle Soglietelle, ha un’eco straordinaria che travalica i confini nazionali. Infatti in Inghilterra, paese dove esiste notoriamente una secolare cultura legata alla conservazione della natura, un quotidiano riporta la notizia dell’avvenuto sequestro, salutandolo come un evento con il quale l’Italia recupera una qualche credibilità, ormai ridotta ai minimi termini, sia per quanto riguarda il rispetto delle Leggi vigenti, sia in tema di tutela della natura. Nel frattempo Le “Vasche”, a seguito di reiterate proposte da parte della LIPU, vengono prima destinate a diventare riserva naturale, Zona di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva UER 79/409/CEE e zona umida Ramsar con delibera regionale n. 1281 del 7/10/2005 e successivamente sono inserite nella Riserva Regionale Foce Volturno - Costa di Licola con deliberazione N. 2033 del 13 dicembre 2006. Con questi atti viene riconosciuto alle “Vasche” uno status di una vera e propria zona umida di fondamentale importanza per l’avifauna acquatica migratoria e per il mantenimento dell’equilibrio ecologico della zona. Premesso che dall'inserimento delle vasche nella riserva naturale regionale Foce Volturno e Costa di Licola nulla è stato fatto per bonificare il territorio né per renderlo fruibile, la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e l’ ASOIM ( Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale) chiedono che la Regione Campania si renda promotore della predisposizione di un Piano organico di tutela e di valorizzazione, supportato da idonee risorse finanziarie, che abbia le seguenti finalità e si esplichi secondo alcune linee guida che vengono di seguito tracciate:

La gestione controllata delle vasche da parte della Pubblica Amministrazione in sinergia con le associazioni ambientaliste e la parte sana delle Comunità locali ha i seguenti significati:

  • sottrarre queste zone al controllo della criminalità;
  • migliorare dal punto di vista ambientale il territorio;
  • attuare misure di protezione nei confronti dell'avifauna migratoria;
  • risollevare dal degrado, anche sociale, una vasta porzione di territorio;
  • ripristinare la legalità;
  • permettere la crescita civile e culturale di un’ area che versa da troppi anni nelle condizioni di degrado più critiche.

Per tanto la LIPU e l’ASOIM invitano tutti, perché reputano che sia un dovere oltre che interesse di tutti, ad aderire al comitato. L’invito è esteso ad istituzioni pubbliche e private, associazioni, enti di varia natura che vorranno partecipare a questo progetto, sottoscrivendo la loro adesione attraverso la firma dei relativi responsabili e fornendo gentilmente anche il loro logo (file digitale).

Elio Esse Segretario ASOIM e socio LIPU

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