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Spiaggiamento di “alghe rosse” lungo il litorale di Cuma.

Spiaggiamento di “alghe rosse” lungo il litorale di Cuma : “Le alghe rosse erano innocue”

In merito al notevole fenomeno di spiaggiamento di alghe rosse avvenuto sulla costa di Cuma – Fusaro la scorsa settimana, il Parco regionale dei Campi Flegrei, in seguito alla tempestiva e opportuna segnalazione di cittadini, ha provveduto a con i propri tecnici, a fotografare le alghe e a prelevarne dei campioni per verificare grazie alla piena disponibilità della Cattedra di Ecologia del Dipartimento di Scienze per l’ambiente diretta dal Prof. Giovanni Russo, l’effettiva consistenza del fenomeno.

Il Prof. Russo dell’Università Parthenope, dopo aver effettuato le opportune analisi, ci ha trasmesso la nota che si allega al presente comunicato e che di seguito si sintetizza:

1) le alghe rosse erano del genere Ceramium. Queste alghe rosse, formano comunemente ammassi che possono essere spiaggiati durante le mareggiate. Ciò avviene soprattutto nella tarda estate, in concomitanza delle prime mareggiate dopo la calma estiva. Si sviluppano in ambienti superficiali e calmi, o in ambienti leggermente più profondi, ma comunque sempre in presenza di basso idrodinamismo.

2) Le quattro specie di Ceramium rilevate, sono tutte specie assolutamente non nocive, anche quando si manifestano con fenomeni straordinari, di produzione di biomassa, come quello avvenuto lungo il litorale flegreo.

3) la loro presenza è del tutto normale nel mare flegreo, in quanto si tratta di alghe cosmopolite.

4) queste specie non producono alcun tipo di tossina, né quando sono in vita, né se marcescenti;

dopo lo spiaggiamento vengono velocemente rimosse da ulteriori mareggiate e riciclate naturalmente, rientrando così, nel normale ciclo biogeochimico marino. Pertanto : “l’evento è stato assolutamente innocuo” e, come conclude il prof. Russo, “si può collegare ad un fenomeno naturale, molto probabilmente determinato da un repentino aumento della torbidità dell’acqua durante la scorsa stagione estiva che, accompagnato da un lungo periodo di stabilità del corpo d’acqua superficiale lungo la costa, con temperature e nutrienti superiori alla media stagionale, ha consentito lo sviluppo rapido e abnorme di queste specie di alghe rosse, più tolleranti delle altre ai bassi regimi di luce sul fondo.”

Concludendo: Il Parco regionale dei Campi Flegrei, coglie l’occasione per invitare tutti i cittadini flegrei a:

a) denunciare alle forze dell’Ordine comportamenti illeciti e/o dannosi per la salvaguardia dell’ambiente e della nostra terra;

b) continuare a collaborare con le Istituzioni pubbliche, ed in particolare con il Parco dei Campi Flegrei, nel segnalare fenomeni naturali particolari o non consueti; il Parco si impegna a dare seguito alle segnalazioni provvedendo ad approfondirne i contenuti (in stretta collaborazione con le altre Istituzioni) e a diffondere le risultanze scientifiche delle indagini inerenti le tematiche segnalate;

c) diffidare di informazioni non confermate da verifiche scientifiche.


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