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La Fauna
Da un punto di vista faunistico, le aree naturali dei Campi Flegrei, conta una trentina di specie di mammiferi. Tra i mammiferi restano la volpe, la donnola, e la faina, quali predatori, e varie forme di roditori, quali consumatori primari, e sporadiche presenze della lepre e del coniglio selvatico, salvo che nell isolotto di Nisida in cui, questultimo, è comune. La loro presenza è indice di resistenza ecologica delle. aree boschive residue, così. come sono da considerarsi, ancora preziosi (nel contesto faunistico dellarea) la donnola e la faina, più sensibili della volpe alle modificazioni antropiche. Tutti i mammiferi selvatici presenti nellarea sono comunque caratterizzati da condizioni di vita notturna e da abitudini molto schive.
Gli ambiti naturali .sono particolarmente ricchi di uccelli, arrivando a contare fino a 150 specie. Gli uccelli in migrazione trovano stazione di sosta sia zone di alimentazione (macchia mediterranea e aree agricole), per poi riprendere il viaggio. Tra le specie più interessanti vanno citate: il Gheppio (nella foto), il Lodolaio e il Rigogolo. La vicinanza della costa e la presenza della macchia fanno dei Campi Flegrei e del litorale di Licola unarea di svernamento per varie specie: Cormorano, Svasso, Moretta tabaccata, Beccaccia (specie incluse nella Lista Rossa Italiana) Passera scopaiola, Torcicollo, Fringillidi (tra cui i Lucherini) e Cince, inoltre, bisogna sottolineare la nidificazione del Porciglione (unica località per la provincia di Napoli) e del Pellegrino (specie inserita nella Lista Rossa Italiana). Significativa è la presenza di specie acquatiche nelle zone umide ed in quelle lacustri quali Folaghe e Germani
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