Campi Flegrei

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Biodiversità
Biodiversità
Le caratteristiche vulcanologiche e climatiche del territorio protetto dal Parco, hanno determinato, nel corso dei secoli e nell'interazione con gli insediamenti umani, il formarsi di una incredibile varietà di valori, materiali e immateriali, unici al mondo ed inscindibilmente legati tra loro.
Attualmente persiste una ridotta attività vulcanica - localizza­ta nel cratere della Solfatara, nei Pisciarelli, nello stesso Monte Nuovo e in alcune manifestazioni sottomarine nelle acque anti­stanti Pozzuoli, Baia e Bacoli - alla quale possono essere ascritti i noti fenomeni bradisismici di Pozzuoli.
Le buone condizioni climatiche e la presenza di una discreta percentuale di umidità relativa dovuta alla presenza dei laghi, unite all'eccezionale fertilità del terreno, hanno favorito, al termi­ne dell'attività vulcanica, l'insediamento di specie vegetali appen­niniche e mediterranee, che si sono distribuite in funzione delle condizioni ambientali: è per questo che nel territorio flegreo con­vivono, in poco spazio, molteplici associazioni vegetali, che eleva­no di molto il livello di biodiversità vegetale dell'area e, per con­seguenza, il suo valore ecologico.
Sono presenti fenomeni di inversione vegetazionale all'interno dei crateri, dove la persistente umidità del fondo, dovuta alla pre­senza degli specchi d'acqua, favorisce il formarsi di una flora mesofìla, tipica dell'Appennino, mentre alle quote più elevate è frequente incontrare la vegetazione mediterranea che gode della maggiore insolarizzazione e aridità.
La diversità della vegetazione ha comportato un conseguente arricchimento faunistico, che fa di alcune località dei Campi Flegrei il luogo con la maggiore biodiversità animale della provincia di Napoli. E solo nei Campi Flegrei, ad esempio, che nidificano il porciglione, un uccello acquatico particolarmente schivo, ed il gruccione, un coloratissimo uccello che si ciba di imenotteri e che scava il nido nelle pareti sabbiose.
La preservazione della biodiversità, la conservazione del patrimonio naturale, la salvaguardia e il potenziamento delle reti ecologiche sono obiettivi fondamentali dell’Ente Parco, specialmente se visti nell’ottica di uno sviluppo durevole e sostenibile del territorio, in linea con i dettami della Convenzione sulla Biodiversità elaborata a Rio de Janeiro nel 1992. Quest’ultima afferma, infatti, il valore intrinseco della “diversità biologica e dei suoi vari componenti: ecologici, genetici, sociali ed economici, scientifici, educativi culturali, ricreativi ed estetici”. La convenzione riconosce, inoltre, che l’esigenza fondamentale per la conservazione della diversità biologica consiste nella salvaguardia in situ degli ecosistemi e degli habitat naturali, col mantenimento e/o la ricostruzione delle popolazioni di specie vitali nei loro ambienti naturali.
 
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