INFORMAZIONI ISTITUZIONALI
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Aree di Riserva Marina (zona B)
Le Area di Riserva Marina afferenti al territorio Flegreo, non essendo state oggetto di uno specifico studio atto a definirne la dovuta zonizzazione, sono state inizialmente , dalla Regione Campania, associate alla Zona B, individuate e riportate nel testo Pubblicato sul BURC n.speciale del 27 maggio 2004, nelle seguenti:
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Nisida, Cala Badessa, Gaiola
Comune di Napoli
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Golfo di Pozzuoli (Lido Augusto), Golfo di Baia Comune di Pozzuoli e Comune di Bacoli;
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Castello di Baia, Trippiello Comune di Bacoli;
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Cento Gamerelle, Punta Pennata Comune di Bacoli;
- Miseno, capo Miseno, Grotta della Dragonara Comune di Bacoli;
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Marina di Torre Fumo
Comune di Monte di Procida
- Scoglio di S.Mariino, Torre Gaveta
Comune di Monte di Procida
Il Parco Regionale dei Campi Flegrei è tra i pochi che estende le sue azioni di tutela anche a quelle porzioni di aree marine per le quali si impongono azioni per la tutela e la conservazione dellecosistema marino, con previsione di attività educative e di ricerca e che no rientrano in quelle già assoggettate ad un regime di Tutela affidata, protempore, alla Soprintednza ai Beni Archeologici e coincidente con il Parco sommerso di Baia ed il Parco sommerso della Gaiola .
La realizzazione della perimetrazione dellarea marina del Parco rappresenta un momento essenziale di un progetto di tutela, valorizzazione e salvaguardia. Individuare fisicamente larea marina protetta, prefigura un efficace supporto alle attività di tutela e difesa dellambiente marino e costiero portate avanti dalle Capitanerie di porto
Le Ordinanze emanate dalle stesse garantiscono una immediate azione di salvaguardia grazie anche ad una costante attività di pubblicizzazione presso lutenza diportistica della esistenza delle aree protette e delle relative misure di protezione.
LEnte Parco ha quindi in fase di realizzazione avanzata come intervento prioritario il posizionamento delle boe di segnalazione ed avviato la relativa informazione per lutenza.
Il progetto di perimetrazione delle AMP del parco prevede innanzitutto il trasferimento a mare di un sistema di punti ( boe, mede e miragli ) che individuino le aree e successivamente la individuazione di zone in cui allestire campi boe per laccoglienza controllata di diportisti subaquei e comunque per chi esercitasse attività compatibili.
Di particolare importanza per le attività di studio e di monitoraggio,sarà la possibilità di installare sulle boe in punti significativi sensori che forniscano dati utilizzabili in tempo reale per una prima analisi e monitoraggio del mondo sommerso (analisi chimico-qualitative degli inquinanti,processi biologici ecc.) .
Occorre evidenziare che il trasferimento a mare della perimetrazione ha richiesto il parere del Servizio Tecnico di Marifari Taranto che introducendo parametri tecnici relativi a segnalamenti esistenti ed alla sicurezza per la navigazione ha apportato alcune modifiche.
Tali modifiche, che si riportano di seguito, tuttavia, non spostano assolutamente gli ambiti di interesse individuati dalla originaria perimetrazione, ma ne rendono solo più efficace la realizzazione e la successiva gestione.
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Ambito di Nisida I segnalamenti vengono ridotti da 9 a 4 di cui 2 a terra ( rendendo maggiormente individuabili gli allineamenti )
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Ambito Castello di Baia I segnalamenti vengono ridotti da 6 a 4 di cui 2 a terra (rendendo maggiormente individuabili gli allineamenti)
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Ambito di Punta Pennata I segnalamenti vengono ridotto da 7 a 4 di cui 2 a terra (evitando che i segnalamenti delle miticulture si sovrappongano)
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Ambito di Capo Misero I segnalamenti vengono ridotti da 10 a 6 di cui 2 a terra (evitando che i segnalamenti delle miticulture si sovrappongano)
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Ambito di Torre Fumo I segnalamenti rimangono 4 di cui 2 a terra (lievi spostamenti in funzione della batimetria)
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Ambito di S.Martino I segnalamenti rimangono 3 di cui 2 a terra ( lievi spostamenti in funzione della batimetria)
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Ambito di Torregaveta I segnalamenti sono 3 di cui 2 a terra (evitando una perimetrazione circolare )
Risulta evidente che tali indispensabili variazioni pur riducendo notevolmente il numero dei segnalamenti, rispettano integralmente i criteri con cui sono stati individuati gli ambiti di particolare interesse della riserva marina. Tutti i segnalamenti sono installati con tecniche che garantiscano la integrità dei fondali e scarso impatto ambientale .
Per le riserve marine del Parco sono in vigore le misure di salvaguardia , per garantire la dovuta tutela, in attesa di disporre di un più adeguato quadro di norme di gestione e di utilizzo di dette aree, la ricerca e la definizione di questo quadro di norme, da adottare in forma concertata con quanti hanno competenza ed interesse in materia, devono essere adeguatamente calibrate sul grado di tutela da applicare per le aree marine protette in coerenza agli indirizzi operativi e alle direttive tecniche che il Ministero dell'Ambiente emana sia in materia di nautica che di pesca . Tale processo di adeguamento è già in corso ad opera degli Organi decisionali dell'Ente Parco che hanno gà esaminato e condiviso gli indirizzi della direttiva tecnica emanata dal Ministero dell'Ambiente con un protocollo in materia di nautica sostenibile.
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